Artigianato locale

 

 

Fin dai tempi più antichi, gli artigiani di queste terre hanno tratto le loro materie prime direttamente dalla natura e con fantasia, abilità e sapiente lavoro le hanno trasformate in oggetti preziosi, contribuendo a conservare e tramandare le tradizioni più belle. Dalla necessità di produrre oggetti di uso quotidiano partendo dalle materie prime disponibili, i nostri artigiani hanno sviluppato un vero talento nella lavorazione del legno, del vimini, dei tessuti e del ferro battuto. Il nostro artigianato occupa dunque un posto di rilievo nell’economia regionale e la sua fama supera di gran lunga i confini regionali.

La lavorazione dei metalli preziosi è espressione di un’antica tradizione e conserva ancora oggi una notevole importanza nel nostro territorio. Il gioiello più famoso tra le donne abruzzesi è senz’altro la presentosa, gioiello simbolo della tradizione orafa abruzzese che ha al centro due cuori in argento intrecciati e intorno una corona di cuoricini d’oro.

Tradizionalmente legata alla produzione di attrezzi d’uso domestico e professionale è la lavorazione del ferro e del rame sbalzato, diffusa da secoli in tutto il territorio. Con il ferro si producono soprattutto testate di letti, lampadari, ringhiere per balconi e bracieri, con il rame, invece, pentole, tegami e le inconfondibili conche, i grandi vasi utilizzati per secoli per il trasporto dell’acqua. Tradizionale oggetto in ferro è la chitarra, caratteristico utensile utilizzato per la lavorazione dei famosissimi maccheroni. I caldi toni che colorano il calcare della Maiella sono i protagonisti assoluti di molte delle più belle architetture medievali abruzzesi. Ancora oggi le botteghe di scalpellini e intagliatori ricoprono un ruolo molto importante nell’economia di alcuni dei paesi più belli e suggestivi della Maiella. La tessitura, grazie all’abbondante produzione di lana, attinge ad un lontano passato e continua ad avere un ruolo di grande importanza in tutto l’Abruzzo. Celebri anche fuori dai confini regionali sono le tarante, coloratissime coperte di lana, gli arazzi e gli eleganti merletti al tombolo. Tra gli strumenti tradizionali del nostro territorio, il più noto è l’organetto, una piccola fisarmonica utilizzata molto per rallegrare le caratteristiche sagre estive. La lavorazione del buon legno di faggio produce gli utensili e gli attrezzi più disparati fino alle creazioni più originali come le raganelle e ciaramelle: le prime sono inconfondibili sonagli, le seconde i pifferi che accompagnano le zampogne. Abili artigiani, nel rispetto di una tradizione antica e unica, utilizzano la pelle più ricercata per creare accessori di grande pregio come cinture, portafogli e altri oggetti.