Abbazia di S. Maria del Lago - Moscufo
Chiesa Parrocchiale di San Cristoforo - Moscufo
Chiesa della Pietà - Moscufo
Chiesa Santa Maria delle Grazie - Civitaquana
Chiesa dell'Incoronata - Collecorvino
Chiesetta di San Rocco- Collecorvino
Chiesa di San Patrignano - Collecorvino
Chiesa di S. Andrea Apostolo - Collecorvino
Abbazia di Santa Maria Casanova - Villa Celiera
Chiesa Madonna delle Grazie - Corvara
Santuario della Madonna dell'Elcina - Abbateggio
Abbazia di San Clemente a Casauria - Castiglione a Casauria
Abbazia di S. Maria del Lago – Moscufo

Immersa nel verde degli ulivi, la Chiesa fu edificata nella prima metà del XII secolo. Anche se non vi sono testimonianze certe in tal senso, si ipotizza che Santa Maria del Lago sia stata una magione templare, le uniche prove potrebbero essere una piccola croce, seminascosta sulla parete esterna, e forse la grande vasca battesimale posta sul prato antistante la Chiesa. Sulla facciata in laterizio, che nei secoli ha subito parecchie modifiche, spicca un bel portale romanico ornato di molte figure a bassorilievo: fiori, grappoli d’uva, i simboli dei quattro Evangelisti e l’Agnello con la croce, emblema prediletto dei Benedettini. Anche intorno alle monofore, nella parte esterna delle tre absidi semicircolari si ritrovano gli stessi ornati con varie rappresentazioni di animali. L’interno, a tre navate, è diviso da arcate a tutto sesto, che poggiano ad ogni lato su quattro colonne ed un pilastro, tutto in cotto; i capitelli delle colonne sono quasi tutti adorni di preziose e varie sculture. Sulla sinistra della navata centrale, addosso al pilastro, è conservato il meraviglioso ambone in pietra bianca realizzato nel 1159 da Nicodemo da Guardiagrele. Il pulpito, a cassa quadrata, poggia su arcatelle ed è sorretto da quattro colonnine con ornati capitelli. Degni di nota i simboli dei quattro evangelisti, le bellissime formelle in bassorilievo raffiguranti l’episodio di Giona e S. Giorgio con il drago; sulle due colonnine della cassa primeggiano quattro sculture raffiguranti le tappe della vita dell’uomo. Nell’abside centrale sono conservati i resti di affreschi raffiguranti un giudizio universale ed i dodici apostoli; in fondo alla navata di destra, come in quella di sinistra, si possono ammirare affreschi raffiguranti vari santi. Sulla seconda colonna a destra della navata centrale, campeggia il volto di Cristo risorto. Un profondo senso di pace e un’intensa spiritualità avvolgono il visitatore.
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Chiesa parrocchiale di San Cristoforo – Moscufo

La parrocchiale di San Cristoforo, in stile barocco, a forma ottagonale, è ricca di stucchi opera di Ambrogio Piazza. Sulla volta centrale campeggiano due affreschi raffiguranti due episodi del libro di Ester; ai lati dell’altare maggiore conserva due grandi tele raffiguranti la Madonna Addolorata e San Gaetano Thiene. Di grande interesse artistico la tela raffigurante S. Cristoforo, di scuola rubensiana.
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Chiesa della Pietà – Moscufo
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La costruzione risale ai primi del millesettecento, di particolare stile ispirato al barocco, tutta in laterizio, a forma ottagonale, con cupola interna. Nell’abside conserva un grande quadro della Pietà, opera di Severino Palunti.
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Chiesa Romanica di S. Maria delle Grazie del XXII sec. – Civitaquana

La facciata restaurata, di stile “lombardo”, conserva un semplice portale, una trifora di epoca posteriore e tre absidi semicircolari. La torre campanaria presenta una zona inferiore del 1465, mentre è settecentesca la parte superiore. L’interno a tre navate con pilastri di varie forme, si caratterizza per la volta in laterizio a linea ogivale. Sul pilastro destro, vicino all’altare si conserva un’originale lastra dipinta a bassorilievo, mentre sulle pareti campeggiano i resti di antichi affreschi.
Foto: Mario Di Martino
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L’ex convento dei Carmelitani - Civitaquana Conserva il chiostro, il porticato, il loggiato e la chiesetta.
Chiesa dell’Incoronata – Collecorvino Presenta una facciata in laterizio stretta da torri campanarie gemelle, i particolari architettonici rimandano ad uno stile “classico”, mentre le imponenti muraglie laterali conservano un’impronta antica. Nell’interno, ad unica navata, restaurato, primeggiano strutture ed ornamenti neoclassici ed una grande tela di Cristo Crocifisso, del 1953, opera del francescano P. Giovanni Lerario. Altre tele e statue di epoche diverse di notevole pregio, sono conservate nella Chiesa. In una cappella è conservata l’antica statua dell’Incoronata.
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Chiesetta di San Rocco – Collecorvino Presenta una classica facciata di tipo rinascimentale, mentre l’interno è ad unica navata.
Chiesa di San Patrignano – Collecorvino

Di origine benedettina, sulla facciata baroccheggiante spicca l’elegante portale classico; sulla destra si erge l’antico convento francescano dei Frati Minori. L’interno, ad unica navata, ospita rilievi, festoni, medaglioni, pitture e tele settecentesche di notevole pregio. Al centro del chiostro si trova il tipico pozzo ottagonale, mentre il portico si caratterizza per gli affreschi settecenteschi su temi francescani.
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Chiesa di S. Andrea Apostolo – Collecorvino

Costruzione benedettina, elevata a collegiata nel 1572, è stata completamente trasformata in epoca barocca.
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Abbazia di S. Maria Casanova del 1191 – Villa Celiera

Per molti secoli fu una delle più prestigiose abbazie d’Abruzzo, dove ospitava fino a cinquecento monaci cistercensi. Oggi è ancora possibile osservare i resti suggestivi del torrione difensivo, della sala capitolare e della chiesa che fu il centro cistercense più importante d’Abruzzo.
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Chiesa Madonna Regina Coeli – Villa Celiera
Chiesa della Madonna delle Grazie – Corvara La Chiesa presenta una classica facciata a blocchi di pietra, con interno ad unica navata; all’interno ospita un grande abside, un moderno altare, pannelli in ceramica e due cappelle absidate.
Chiesetta di S. Maria di Costantinopoli – Corvara La Chiesa conserva al suo interno pregevoli sculture in pietra di origine bizantino-romanica, ad ornamento di un primitivo ingresso.
Santuario della Madonna dell’Elcina – Abbateggio

Immerso in un ambiente naturale di grande suggestione e bellezza, a breve distanza dal centro storico del paese, sorge il Santuario della Madonna dell’Elcina. Una piccola chiesa di vecchia fondazione, ma di cotruzione recente poiché è stata riedificata nel 1927 sull’antica costruzione. La facciata è in blocchi di pietra con portale chiuso da artistica vetrata con motivo in ferro battuto restaurato. Le muraglie perimetrali sono di origine medioevale. L’interno a tre navate presenta caratteri neoclassici; altari nicchie e statue sono addossate alle pareti laterali. Sull’altare maggiore è conservata la statua della Madonna in terracotta dipinta (opera del XV secolo); sotto l’altare vi è un tronco di elce che viene ricordato come il resto dell’antico albero sul quale apparve la Vergine. La leggenda racconta infatti che la Chiesa venne costruita perché nella contrada dell’Elcina due pastorelli sordomuti videro su un albero una Signora e, ai piedi dell’albero, un quadro he rappresentava la Madonna seduta su di un vecchio tronco. La Signora disse ai pastorelli che voleva una Chiesa sul posto ripetendo per tre volte la medesima cosa. Alla terza i pastorelli si mossero e si recarono dalla madre alla quale raccontarono l’accaduto. La madre fu lieta e sorpresa nel sentire parlare per la prima volta i suoi figlioli e dette la notizia al vicinato gridando al miracolo. Purtroppo però, mentre i pastorelli vedevano sempre la Signora, la folla vedeva solo il quadro. Il quadro fu preso e devotamente portato nella Chiesa di Abbateggio, ma la mattina seguente fu ritrovato presso l’albero. Riportato nella Chiesa, fu di nuovo rinvenuto presso il solito albero. Dopo la terza traslazione, e il terzo conseguente rinvenimento presso il solito albero, sicompresero le intenzioni della Madonna, e presso l’albero le fu costruita una chiesa, che è quella della Madonna dell’Elcina.
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Chiesa di S. Lorenzo – Abbateggio
La Chiesa, situata nel centro storico del paese, risale al 1600, ma nel 1817 fu restaurata. Ad unica navata con facciata rinascimentale e caratteristica trabeazione, con un portale di stile quattrocentesco, un interno di stle barocco con rosoni e stucchi e una statua lignea del santo, una tozza torre campanaria di pianta rettangolare. Di notevole interesse sono la statua lignea del Santo Lorenzo, l’Acquasantiera in pietra scolpita e una tela raffigurante il Bambino, Santa Caterina e Sant’Antonio.
Abbazia di S. Clemente a Casauria – Castiglione a Casauria

Costruiti sulle rovine di un antico tempio dedicato ad Ercole, Basilica e Monastero benedettino risalgono all’871. L’antica abbazia, completamente distrutta e poi riedificata, raggiunse il massimo splendore nel 1152 sotto l’abate Leonate. Di notevole ed elegante struttura architettonica romanico-gotica, il tempio costituisce uno dei gioielli più rappresentativi dell’antica arte medioevale Abruzzese, con le sue pregevoli sculture e gli artistici affreschi. Nei pressi dell’ingresso conserva statue acefale, nel vialetto antiche pietre e capitelli romani e medioevali. La facciata si presenta a blocchi di pietra, l’elegante portico è a tre arcate: la mediana a tutto sesto, le laterali ogivali; senz’altro originali i capitelli uno diverso dagli altri, con motivi scultorei intorno agli archi. Molto interessante è l’architrave, le cui sculture narrano la storia dell’abbazia dalla donazione delle reliquie di San Clemente Papa da parte del Pontefice Adriano II alla permuta del sito di Casauria con il Vescovo di Penne Grimaldo. Nella lunetta sono raffigurati S. Clemente in cattedra e l’abate Leonate che offre la basilica, assistito da altri monaci. Conserva fregi, cornici scultoree, arcatelle, quattro bifore: due architravate, le altre ad archetti acuti. Le maestose muraglie laterali vantano sagomate cornici e arcatelle varie. La parte posteriore è ad una sola abside, mentre il campaniletto è di epoca successiva. L’ingresso è chiuso da pesanti porte di bronzo divise in formelle con stemmi e col nome dei Castelli e dei possedimenti soggetti all’Abbazia; nelle lunette dei portali laterali si possono ammirare i rilievi con S. Michele Arcangelo e la Madonna col Bambino. L’interno a tre navate conserva forti pilastri in pietra, arcate ogivali e tre elementi di grande importanza artistica: il pulpito, ornato di pregevoli sculture sui capitelli e nei riquadri della tribuna; la colonna per il cero pasquale, alta e solenne, colonnine di varie forme e particolari in mosaico; il monumentale altare composto da sarcofago cristiano, contenente l’urna con le reliquie di S. Clemente, sormontato da un poderoso baldacchino in pietra ornato di pregevoli rilievi. Sotto il presbiterio si può ammirare la suggestiva cripta con colonne romane, la parte più antica della Basilica.
Foto: Mario Di Martino
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Chiesa di Santa Maria Assunta – Castiglione a Casauria Di antica origine, la Chiesa fu ristrutturata nel 1690. Lungo la maestosa muraglia conserva pietre con sculture romaniche. Lateralmente presenta un antico portale ogivale. Sulla facciata restaurata spicca l’elegante portale barocco in pietra. L’interno ad unica navata su pianta a croce latina conserva cappelle baroccheggianti, pregevoli tele secentesche e un Crocifisso del XVII sec. di scuola napoletana. La cupola, affrescata nel 1844, si caratterizza per gli originali stucchi con i quattro Evangelisti.
Chiesa di San Francesco – Castiglione a Casauria Della Chiesa di San Francesco resta l’elegante portale del 1345 con pregevoli rilievi; l’interno, ad unica navata, completamente smembrato, conserva un altare ligneo del ‘500. L’antico convento francescano è stato completamente trasformato in abitazioni.
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