
Il territorio, grazie ad una posizione geografica privilegiata, immerso nel Mediterraneo, favorito dalla varietà morfologica e dalle caratteristiche altitudinali, vanta una straordinaria diversità biologica, che annovera la presenza di: Faggio e Abete bianco, Betulla e Tasso, Stella alpina e Castagno, Pino mugo e Viola della Maiella, Fiordaliso e Ginepro, Betulla e Assenzio rupestre. La ricchezza floristica della Maiella è stata quantificata in un numero di circa 1800 entità. La flora e la vagetazione attuale della montagna sono il risultato anche dell'azione umana che sul massiccio si protrae ormai da millenni. Oltre al Pino mugo si rinvengono altre specie arbustive come il Ginepro nano, il raro Sorbo alpino, l'Uva d'orso a cui se ne possono aggiungere diverse altre. Il territorio del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, in relazione alla sua estensione (circa 143.000 ettari), presenta degli ambienti naturali molto differenti e, di conseguenza, una flora diversificata. Sono presenti: l'Abete bianco e la Betulla, la Stella alpina e il Papavero alpino, l'Anemone dell'Appennino e la Pinguicola.

Foto: Mario Di Martino
Anche la fauna è molto interessante. In particolare, fra i mammiferi ricordiamo il Lupo, l’Orso bruno e il Camoscio d’Abruzzo, il Cervo e il Capriolo, la Lontra, fra gli uccelli sono da ricordare l’Aquila reale, il Falco pellegrino ed il più raro Lanario, il Picchio rosso e il Gufo reale, l’Averla cinerina e la Passera lagia. Meno ricca e varia la componente faunistica rispetto a quella floristica nel Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, dove, in questi ultimi anni, una più attenta tutela del patrimonio faunistico regionale ha permesso una generale "ripresa" delle popolazioni di animali selvatici. E' questo il caso di tre specie di grande pregio e rarità come il Lupo, l'Orso bruno e il Camoscio d'Abruzzo. Ma al di là di queste specie simbolo, quelle che caratterizzano maggiormente il Gran Sasso - Laga sono alcune specie meno note, come l'Arvicola delle nevi, il Fringuello alpino e la Vipera dell'Orsini, tra i roditori c'è l'Istrice e tra i carnivori il Gatto selvatico, mentre tra gli erbivori il Capriolo. A chi visita il Parco Nazionale della Maiella può capitare di osservare tracce di animali come il Cervo e il Capriolo, mentre sui pascoli d'alta quota è tornato il Camoscio d'Abruzzo. Tra i rapaci tipici delle pareti più alte ed inaccessibili dei grandi valloni calcarei che caratterizzano la Maiella è da ricordare la nota Aquila reale, il Falco pellegrino e l'altrettanto veloce ma più raro Lanario.